PAUSA PRANZO. SOCIALIZZAZIONE, RELAX E BUON CIBO.

Continuiamo ad approfondire tematiche relative al benessere in azienda.

Oggi parliamo dell’importanza della pausa pranzo. Sempre più sta entrando nella cultura aziendale come sia decisivo intervenire dal punto di vista estetico e funzionale per rendere le “mense” luoghi deputati non solo ad erogare cibo, ma soprattutto a permettere di vivere il pranzo come momento di socialità, relax, piacere. Per i responsabili Risorse Umane investire in questi spazi significa dare un decisivo impulso alla serenità e al comfort dei dipendenti con sensibili ricadute positive sul clima aziendale e sulla soddisfazione con incrementi in termini di produttività.

Così assistiamo a nuove gestioni degli spazi. Non più lunghe tavolate anonime, ma tavoli più piccoli, con sedute confortevoli, per permettere di conversare, socializzare, confrontarsi e anche a dirimere eventuali tensioni tra i dipendenti.

Un altro fattore decisamente rilevante è l’eliminazione di spazi riservati ai vertici aziendali e caratterizzati da arredi e servizi differenti.

Oggi si tende a creare aree che offrono differenti modalità di fruizione quali piccole aree deputate alla lettura con libri e giornali a disposizione per vivere davvero un momento di relax e, magari bere il caffè offerto dall’azienda, o spazi riservati e acusticamente protetti per incontri di lavoro con clienti.

La scelta dei colori, degli arredi, delle pavimentazioni sono determinanti per creare un’area ben distinta dall’ambiente di lavoro.

Di fatto la mensa si sta trasformando nel “ristorante” aziendale e anche la cucina viene gestita in modo nuovo: non più chiusa in uno spazio ad hoc, bensì a vista in modo da rendere trasparente la qualità delle materie prime utilizzate e dei metodi di preparazione e

anche il menu è più ricco, con attenzione alla domanda crescente di alimenti bio, vegetariani e vegani.

Con i ritmi di lavoro che diventano sempre più frenetici e che richiedono sempre più energie psicofisiche, uno spazio adeguato dove rilassarsi diventa indispensabile.

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