17 MILIONI PER LA RIMOZIONE E LO SMALTIMENTO DELL’AMIANTO.

Bonificare beni e strutture produttive dall’amianto comporta un costo spesso ingente.Fortunatamente il Ministero dell’Ambiente ha disposto con il Decreto n.0000176 del 17 giugno 2016, un credito di imposta per i soggetti titolari di reddito d’impresa che, tra il 16-11-2017 e il 31-3-2017 hanno effettuato o effettueranno interventi di bonifica delle coperture in amianto su beni e strutture produttive (rimozione e lo smaltimento dell’amianto e non l’incapsulamento o il suo confinamento).

Tale decreto prevede:

  • un credito di imposta pari al 50% delle spese sostenute per gli interventi
  • con importi unitari non inferiori a 20.000 euro
  • già conclusi al momento della presentazione della domanda
  • per i quali siano già state emesse o verranno emesse le corrispondenti fatture nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016.

Per ottenere tale credito di imposta è stata predisposta una piattaforma dedicata

https://www.minambienteamianto.ancitel.it/security.do?metodo=homepage.

Naturalmente si potrà accedere al credito di imposta, fino all’esaurimento dei 17 milioni stanziati, soltanto se le domande saranno regolari e in base all’ordine cronologico di arrivo.Per rimuovere le coperture di amianto è consigliabile rivolgersi a chi ha le competenze sia legali che tecniche.Infatti è necessario predisporre un Piano di Lavoro e sottoporlo alla approvazione della ASL competente.È importante anche considerare come i costi che un’ impresa deve sostenere per la sostituzione di una copertura in amianto, non si limitano al solo smaltimento.

Si deve infatti provvedere a:

  • nolo, montaggio e smontaggio dei mezzi di sollevamento, di eventuali barriere laterali di protezione piuttosto che di ponteggi
  • redazione del Piano di Lavoro e delle pratiche Comunali e pagamento delle tasse regionali
  • rimozione della copertura esistente previo trattamento delle lastre di eternit con acetato di vinile, calo a terra delle lastre, incelophanamento e nastratura secondo la normativa vigente.
  • trasporto delle lastre alle discariche A2 autorizzate che rilasciano il formulario che dimostra il corretto smaltimento delle lastre
  • eventuale rimozione o inertizzazione della lana di vetro o di roccia esistente
  • posa dei nuovi pannelli di copertura la cui scelta e costi variano in base agli spessori di isolamento che si vogliono ottenere e alla composizione del pannello sandwich che si scegli

Individuare un partner che possa affiancare l’impresa in questo percorso potrebbe essere il primo passo per rendere più agevole sia le procedure per ottenere il credito di imposta, sia provvedere poi materialmente alla rimozione e allo smaltimento dell’amianto.

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